Aglio e acciughe nel piatto tipico piemontese, la bagna cauda

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Piatto tipico piemontese, la bagna cauda è una straordinaria esperienza da provare. Per gustarla appieno, innanzitutto, è necessario amare profondamente l’aglio, ingrediente principale; poi, bisogna riunire gli amici e godere insieme a loro di questa ricetta della tradizione.

Com’è nato il piatto tipico piemontese per eccellenza, la bagna cauda?

Una leggenda narra che nel Medioevo i produttori di vino vollero creare una pietanza speciale per celebrare la spillatura del vino nuovo, evento che segnava il successo di ogni vendemmia. Secondo altri, la bagna cauda fu creata come un piatto festivo, semplice e rustico, in contrasto alla cucina raffinata dei ricchi. Un piatto nato dalla migliore tradizione contadina per sposare felicemente prodotti locali freschi come verdure, aglio e acciughe, conservate sotto sale in botti e portate dalla Liguria. Sapevate che le acciughe, in tempi antichi, erano un modo creativo di contrabbandare il sale, un bene raro e costoso?

Come si prepara

La bagna cauda piemontese è nata come qualcosa da preparare e mangiare insieme a molte persone, un atto corale per celebrare come comunità la fine della stagione del raccolto. Di solito si prepara in una grande pentola di rame, da cui ognuno può attingere, immergendo pane e verdura fresca. La festa inizia quando si va ad acquistare le verdure con cui gustare la salsa di aglio e acciughe: carote, cavolfiore, finocchi, patate, barbabietole e qualsiasi altra cosa sia di vostro gradimento.

piatto tipico piemontese

 

Una volta a casa, poi, pulite le verdure, bollite quelle che necessitano di cottura (come le patate) e tagliatele in piccoli pezzi: ricordate, la bagna cauda è un piatto da gustare con le mani. Si aggiunge infine l’olio di oliva, un condimento esotico per il Piemonte, che non ha mai vantato coltivazioni interessanti; la maggior parte dell’olio infatti è importato dalla vicina Liguria. La ricetta base, così come ve l’ho raccontata, può subire variazioni in base alla propria tradizione: c’è chi aggiunge panna, chi burro e chi noci.

È giunto quindi il momento di apparecchiare la tavola; per tradizione vengono utilizzati i fujot: una sorta di ciotola divisa in due parti, nella cui parte più bassa viene inserita la candelina per tenere calda la salsa, nella parte più alta la bagna cauda.
Ma non preoccupatevi, se non avete i fujot potete scaldare la salsa prima e utilizzarla in coppette di rame o terracotta. La bagna cauda può essere gustata anche con le croccantine Oliveri e alcune delle nocciole Altalanga da accompagnare a un calice di birra Diva Gold.

Tra le vigne della Valle Talloria, ad esempio, si trovano facilmente trattorie dove provare la vera bagna cauda, ma con la Food Box Piemonte gioia aperitivo devi solo apparecchiare la tavola, riunire famiglia e amici e gustarla come se fossi lì.

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