I Krumiri di Casale Monferrato, la merenda reale

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Buoni da mangiare da soli e ottimi da inzuppare in una tazza di cioccolata calda, i krumiri di Casale Monferrato sono un’istituzione fin dal lontano 1878, quando Domenico Rossi li inventò. La tipica forma a mustacchi ne fa un prodotto riconoscibile a prima vista, rendendoli un must nella classica Merenda Reale. Friabili e un po’ granulosi sulla lingua, rallegrano ogni colazione o spuntino, ma sono perfetti anche a fine pasto…basta dargli il giusto accompagnamento.

Una storia reale

Nonostante a inizio Novecento la forma striata e curva di questi biscotti venisse attribuita alle schiene chine di coloro che, per vigliaccheria, non presero parte agli scioperi operai a Marsiglia nel 1901, le origini dei krumiri casalesi sono molti più regali. La scelta di modellare l’impasto in quel modo caratteristico, infatti, fu presa per ricordare i baffi di re Vittorio Emanuele II e commemorarne la morte, mentre il nome deriva invece dalla tribù africana, khumir, che diede il pretesto alla Francia per occupare la Tunisia. Il termine, inoltre, è usato ancora oggi come sinonimo di lavoratore non aderente a uno sciopero, ma la scelta di questo termine per definire i biscotti non fu certo fatta con intento dispregiativo, si volle solo trovare un nome simpatico, originale e facilmente memorizzabile.

Krumiri Casale Monferrato

Lo scopo di Domenico Rossi, padre riconosciuto dei krumiri di Casale Monferrato, era di celebrare il sovrano, entrando nelle simpatie degli aristocratici; i krumiri nacquero ufficialmente dalle sue mani nel 1878 e, da allora, la loro semplicità burrosa continua a conquistare ogni palato. I krumiri sono oggi conosciuti a livello internazionale: esportati in Asia e negli Stati Uniti, sono presenti nel più celebre barber shop di Washington D.C., dove Diego D’Ambrosio da trent’anni taglia capelli di ambasciatori e uomini di Stato offrendo un krumiro per ingannare l’attesa. Perfino Bill Clinton, in una lettera di ringraziamento per aver ricevuto in dono un cesto pieno di prodotti piemontesi, li definì “wonderful”.

I krumiri di Casale Monferrato: consigli di degustazione 

I krumiri sono preparati con ingredienti piuttosto semplici – farina di grano tenero tipo 0, burro, zucchero, uova, bacche di vaniglia – ma senza l’utilizzo di acqua. Si conservano a lungo, meglio se in una scatola di latta, e sprigionano un profumo inebriante. Il modo più goloso di gustarli è in accompagnamento a una cioccolata calda, ma si sposano perfettamente con un robusto tè nero di Ceylon, uno zabaione tiepido o un bicchiere di vino passito.

Idee per un weekend fuori porta

Dopo aver assaggiato i krumiri forse vi verrà voglia di andare alla scoperta della cittadina dove sono nati. Un weekend a Casale è una buona idea soprattutto in primavera, quando le giornate più lunghe e tiepide invogliano anche a fare una passeggiata tra le scenografiche risaie circostanti. Lo splendido Duomo di Casale Monferrato, antichissima chiesa dedicata a Sant’Evasio, patrono della città è un gioiello dell’architettura gotico-romanica, risultato di una lunga e complessa vicenda costruttiva. Il blu che sovrasta la navata centrale è un vero incanto. La Sinagoga, inoltre, è considerata una delle più belle del mondo ricca com’è di mosaici variopinti, decorazioni lignee e stucchi barocchi. Ricordate però che è chiusa di sabato, essendo il giorno di culto per gli ebrei.

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