Sicilia

Una Regione da sempre crocevia di popoli e culture, che l’hanno arricchita di tradizioni millenarie e di una dote culinaria fatta di ricette tramandate di generazione in generazione anche in ambito letterario, in quanto parte integrante della cultura dell’Isola.

Provenienti dalla terraferma, il cosiddetto “Continente”, attraversiamo lo Stretto su “Caronte”, il famigerato ferryboat che da sempre traghetta da una costa all’altra turisti, forestieri, nativi di ritorno dopo una lunga assenza, camion carichi del necessario indispensabile per quella Regione che per antonomasia è l’Isola per eccellenza.

Tutti incoraggiati dal vento e abbagliati da una luce che solo la Costa siciliana sa concedere in qualsiasi tempo. Intravediamo già la riva, frastagliata e rocciosa e veniamo presi d’assalto da infinite storie, che ci rilasciano suoni,  profumi e sapori di tutte le civilizzazioni che si sono incrociate e intrecciate in quella Terra di Sicilia che a volte ci appare quasi “l’ombelico del Mondo”, ma che sicuramente è da sempre crocevia del Mediterraneo, sede d’incrocio di qualunque vento e assalto.

Partiti da Oriente, ci imbattiamo prima verso la costa più a sud dell’Isola, dove l’ardita e superba bellezza dello stile Barocco si fonde insieme con le più geometriche colonne greche, le mura cristiane e i villaggi preistorici.

Bordeggiamo quindi tra l’isola di Ortigia (Siracusa), con la maestosa Cattedrale della Natività di Maria Santissima – Duomo di Siracusa – l’abbagliante Citta di Noto, gioiello barocco riconosciuto patrimonio dell’UNESCO. Così come Modica, che vanta un rilevante repertorio di specialità gastronomiche, nonché è madre della squisita, quanto particolare, cioccolata che prendere il suo nome, La Cioccolata di Modica, dal gusto nobile e di derivazione Azteca. La ricetta risale a quando la Sicilia era ancora sotto il Regno di Spagna.

La zona è talmente ricca che difficilmente ci si limita a ciò: parchi, vulcani, località di mare e capolavori architettonici si susseguono in un vortice di meraviglie.

Un’isola dalle viscere di Fuoco, abitata dal più alto vulcano d’Europa, l’Etna.

Vulcano che, con i suoi bollenti (e ribollenti) animi, “popola” un’ampia area con svariati massi lavici di diverse misure impreziositi, con singolare armonia, da una particolare e secolare vegetazione colma di storia di eruzioni, scosse ed esplosioni. Ma questo non fa della zona un’area arida di produzione enogastronomica: l’Etna DOC è ritenuto tra i più pregiati vini della Sicilia indistintamente nelle sue tre varianti, bianco più fresco e delicato; rosato più secco; rosso più caldo e robusto.

La Sicilia vanta tante specialità radicate in piccolissime porzioni del suo territorio e legate a tal punto alle materie prime e a preparazioni così particolari e radicate nel luogo, da essere a volte introvabili anche nella stessa Isola, appena ci si allontana dalla zona di origine. Anche per questo la Cucina Siciliana conserva ancora oggi la capacità di comunicare e tramandare la Storia del suo popolo.

Ritornando verso il Centro dell’isola ci accoglie all’orizzonte una vasta distesa di campagna che sembra quasi inesplorata eppure non manca di influenze e dominazioni. Qui la terra dona un arcobaleno variegato di prodotti tra frutta e verdura: dalla zucchina, detta “Cucuzza”, ai carciofi e capperi, passando per i più famosi pomodoro e melanzana. Senza tralasciare l’importanza dei legumi, basti pensare alle fave.
Numerosi sono i piatti ottenuti da una mescolanza di verdure: si pensi al Macco di Fave, tipico dell’agrigentino è realizzato con fave e bietole, ma soprattutto alla più famigerata Caponata, piatto tra i rappresentanti della Sicilia intera senza distinzione di provincia, la si trova ovunque per fortuna perché merita senza dubbio la sua conoscenza. Può accompagnare i piatti principali oppure essere servito come antipasto con il pane. La ricetta è affidata e si perpetua da nonna a nipote come una tradizione.

Una tappa d’obbligo è nel catanese, a Bronte per non perdere l’occasione di visitare le coltivazioni del Pistacchio di Bronte e dove la lavorazione di una particolare varietà ha ottenuto il marchio D.O.P..

Il Pistacchio, materia prima nobile ed elegante, è prima di tutto gustoso da mangiare tostato e salato nella sua naturale rappresentazione, ma nella cucina siciliana fa impazzire i palati in ogni suo riutilizzo alternativo, tra le più ambite il Croccante al Pistacchio, di cui un morso tira l’altro; oppure è usato ad integrazione di molte ricette:  composte, sughi o pesti di pistacchio.

Nella zona del trapanese, nella Sicilia occidentale, per esempio, è facile gustare un piatto di Busiate al Pesto di Pistacchio arricchite da tocchetti di pesce spada o gamberi mazzaresi.

Le Busiate, sono un tipo di pasta, fresca o secca, dalla forma a spirale stretta e lunga ottenuta dalla lavorazione della pasta attorno ad un fuso, detto appunto “Buso”. Le Busiate, si prestano a mille condimenti, ma anche con un battuto di Capperi e Acciughe.

Già arrivati per ragioni culinari a estremo Occidente, non possiamo non andare a godere della vista delle Saline di Trapani e Marsala, una fascia costiera di ampio raggio, ricca di mulini a vento e con un impatto paesaggistico di grande rilevanza. Spesso vi trovano riparo diverse specie di uccelli migratori: non è impossibile imbattersi nell’incontro ravvicinato con un fenicottero rosa. Ad accoglierci una luce che a qualsiasi ora ci abbaglia insieme alla vista della dirimpettaia Isola di Mozia, che vale sicuramente la visita, insieme alle affascinanti Isole EgadiMa quella del tramonto è la luce più suggestiva perché ci permette di salutare quel Sol Levante, che arrivato fino a noi, si cala e si perde nell’infinito mare azzurro colorando il paesaggio di rosso, giallo e arancio e trasformando il mare in uno spettrale bianco perleo.

Tradizioni che diventano miti raccontati tra i libri di ricette di famiglia che si tramandano come parte fondamentale della dote familiare.

Tra i piaceri più importanti nella cultura siciliana – oltre la famiglia, l’amicizia e il mare – la cucina è tradizione imprescindibile, parte basilare della cultura di questa Terra. I sapori di Sicilia, terra calorosa dai mille volti e profumi, ci proiettano, attraverso un viaggio nel tempo, nella cultura di un passato che ha interpretato le diverse arti culinarie dei vari popoli che l’hanno dominata e che hanno lasciato l’impronta anche nella gastronomia dell’Isola rendendola, nel suo mix di sapori e profumi, coerente col suo stesso territorio: dolce, ma salata e agrodolce; povera, ma dai sapori forti e variegati; semplice, ma rivoluzionaria e, spesso, molto misteriosa.

Scopri i sapori di Sicilia e lasciati cullare dai suoi svariati volti e tradizioni.

Chiudi gli occhi e preparati al viaggio nei sapori di Sicilia